Apt-mind si aggiorna alla versione 2.6

apt-mind-screenshot

Come alcuni sapranno, apt-mind è un tool che ho creato e mantengo tramite PPA su Launchpad, in realtà frutto del lavoro di squadra del vecchio gruppo di lavoro di X-Light-Mind.

Apt-mind è un programma, operante da shell, per la gestione e l’aggiornamento dei pacchetti. Il programma prevede un’icona per avviarlo dai menu grafici, ma non fa altro che aprire un terminale con una finestra nella quale sarà possibile scegliere – tramite digitazione di un numero – tra numerose operazioni, dal semplice aggiornamento dei repo, alla ricerca, installazione e rimozione di pacchetti, alla manutenzione dei repository personali, etc.

Più precisamente:

  • i comandi da 1 a 6 servono ad aggiornare repo e sistema, superando anche eventuali blocchi di installazione o configurazione;
  • i comandi da 7 a 10 servono a scegliere ed installare (o reinstallare) pacchetti;
  • i comandi 11 e 12 consentono di avere l’elenco dei pacchetti installati o di quelli aggiornabili;
  • i comandi 13 e 14 consentono di rimuovere i pacchetti, eventualmente con i loro files di configurazione (purge);
  • il comando 15 consente di avere informazioni su un singolo pacchetto;
  • i comandi da 16 a 21 consentono la manutenzione dei pacchetti, della cache, dei pacchetti orfani e, da oggi (come spiegherò tra un attimo) dei vecchi kernels;
  • i pacchetti da 22 a 26 consentono di gestire i repository personali, eventualmente installando le chiavi (o firme) dei repo.

Maggiori informazioni possono essere invocate tramite il comando “h”, che apre il manuale apt-mind, invocabile anche con il comando da terminale “man apt-mind”.

La nuova versione 2.6 di apt-mind, appena caricata nel PPA, vede al numero 21 l’inserimento del comando “purge-old-kernels”, che utilizza un apposito script creato da Dustin Kirkland, di Canonical.
L’ispirazione mi è venuta da un recente articolo apparso su www.lffl.org, alla cui lettura vi rimando per i dettagli del funzionamento dello script. In sostanza esso elimina tutti i vecchi kernels installati, con eccezione degli ultimi due.

Apt-mind 2.6 è disponibile per Ubuntu Trusty, Wily e Xenial.

Per installare apt-mind ed altri pacchetti del progetto X-Light-mind potrete installarlo dal PPA del progetto, su Launchpad, dando i seguenti comandi:
sudo add-apt-repository ppa:elia-notarangelo/x-light-mind
sudo apt-get update
sudo apt-get install apt-mind

Personalmente sono particolarmente affezionato al progetto apt-mind e lo reputo, pur sapendo di essere di parte, uno dei migliori gestori di pacchetti ed aggiornamenti.

A suo sfavore abbiamo sicuramente il fatto che apt-mind non è dotato di alcuna interfaccia grafica: il programma si avvia senza particolari finestre, senza possibilità di interagire con il mouse o di variarne l’aspetto. Dal punto di vista estetico non è altro che un terminale con dei comandi invocabili tramite digitazione di semplici numeri o lettere.
Sempre a suo sfavore possiamo aggiungere che i geeks, che conoscono a menadito i comandi invocabili tramite apt-mind, possono trovarlo superfluo o possono ottenere lo stesso risultato semplicemente creando degli “alias” in ~/.bashrc.

Ritengo, però, che siano particolarmente apprezzabili i seguenti elementi a favore:
1) il programma pesa pochissimo (appena 54,3 kb da installato) e quindi ben si può aggiungere ad alcuni più blasonati gestori di pacchetti senza rubare spazio;
2) è pur vero che i comandi utilizzati da apt-mind sono comuni e conosciuti da tanti geeks, ma non sempre essi tornano alla memoria in modo veloce. Si pensi, ad es, al comando per installare la chiave di un repo, che richiede una stringa particolarmente lunga. Il tool, quindi, può tornare utile anche ai più smaliziati, quantomeno per recuperare tempo.
3) il punto di forza più importante, però, a mio modo di vedere, è lo stesso che lo rende antipatico ad alcuni: non ha una veste grafica ed anzi prescinde dall’avvio di X (X.org o Wayland). Questo significa che non solo non si porta dietro e non richiede l’avvio di librerie grafiche (gtk, qt, python o altri), ma anche e soprattutto che può essere avviato al di fuori di X, in una qualsiasi istanza di tty, in sistemi installati da net-install, in server, etc. Basta invocare a terminale il comando “apt-mind” per avere la CLI riportata in immagine e poter selezionare i vari comandi con le scorciatoie numeriche individuate.